
Barolo Riserva Villero 2012
Il Barolo Riserva Villero 2012 e' la 13a edizione di questa etichetta leggendaria — prodotta per la 13a volta in 38 anni, in media una volta ogni quattro anni. Il 2012 porta con se' una novita' stilistica importante: la fermentazione malolattica avviene per la prima volta in botte grande anziche' in barrique, segnando un ritorno alla tradizione piu' classica voluto da Luca Currado. L'etichetta artistica e' opera del grande architetto Renzo Piano, presentata nel 2019. Un Barolo di grande eleganza
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Approfondimento
Conoscere il vino
Il Barolo Riserva Villero 2012 di Vietti e' la 13a edizione di una delle piu' rare e celebrate Riserve del Barolo, prodotta solo circa una volta ogni quattro anni nelle annate giudicate eccezionali.
Il 2012 segna anche un punto di svolta stilistico importante: per questa annata Luca Currado ha scelto di condurre la fermentazione malolattica in botte grande anziche' in barrique — lo stesso approccio introdotto nel 2010 per il Ravera — consolidando un ritorno alla tradizione piu' classica e territoriale. Il risultato e' un vino di grande eleganza e finezza, con un profilo piu' floreale e luminoso rispetto ai millesimi precedenti.
Le uve del cru Villero sono state raccolte il 2 ottobre 2012 con raccolta manuale. Le viti avevano un'eta' media di 43 anni e la resa e' stata di circa 52 ettolitri per ettaro — piu' generosa rispetto al 2010, riflettendo il carattere di un'annata calda e matura. Il 2012 nelle Langhe e' stato un millesimo dalla maturazione precoce e uniforme, con vini di buon colore e frutto generoso. Vietti descrive il 2012 come un'annata con 'variazioni climatiche particolari', con escursioni termiche significative nell'ultima decade di settembre che hanno contribuito a preservare acidita' e profilo aromatico.
In cantina: fermentazione alcolica in vasche di acciaio con macerazione di 10-15 giorni sulle bucce. Elemento distintivo del 2012: la fermentazione malolattica e' stata svolta in botte grande — non piu' in barrique come nelle annate precedenti — segnando un cambio stilistico importante verso una maggiore integrazione del legno e un profilo piu' tradizionale.
L'affinamento e' proseguito in botti di rovere da circa 27 ettolitri per un periodo di 32-48 mesi. Imbottigliamento senza filtrazione. Ogni etichetta e' numerata a mano e applicata con colla a freddo, come da tradizione Vietti.
Al naso il Villero 2012 rivela un profilo insolito e molto seducente per questo cru: e' particolarmente floreale e orientato verso toni rossi e fruttati, con note di ribes rosso, ciliegia fresca, petali di rosa, erbe fini e una mineralita' sottostante puntuale. Meno scuro e balsamico rispetto ai millesimi precedenti, ma di grande personalita' e pulizia aromatica. Con il tempo in bottiglia emergono note di tartufo e tabacco.
Al palato e' snello, elegante e vivace: secondo Antonio Galloni 'light on its feet, fresh and graceful to its core'. I tannini del Villero sono presenti e precisi, l'acidita' e' brillante e vivace, il finale lungo con ritorni fruttati e minerali. E' gia' godibile oggi e continuera' ad evolversi fino al 2030 e oltre. Un Villero per chi ama la grazia sul potere.
Nota del sommelier
“Il Villero Riserva 2012 sorprende per la sua grazia inusuale: particolarmente floreale e fruttato-rosso, 'light on its feet' rispetto alle versioni piu' scure e balsamiche tipiche del cru, con note di ribes, ciliegia, note erbacee fini e una mineralita' sempre presente. Al palato e' elegante, vivo, con tannini precisi e un'acidita' brillante che ne proietta la longevita' ben oltre il 2030. Per Antonio Galloni il 2012 e' 'absolutely gorgeous' — 95+ punti.”
Analisi organolettica
Profilo sensoriale
COLORE
Rosso rubino luminoso con riflessi granato, brillante e di media concentrazione. Aspetto fine e trasparente, coerente con uno stile elegante e meno estratto.
PROFUMO
Profilo floreale e delicato: ribes rosso, ciliegia fresca e petali di rosa, con erbe fini. Sottofondo minerale pulito, con evoluzione verso note leggere di tabacco e tartufo.
GUSTO
Struttura snella ed elegante, con tannini precisi e ben definiti. Acidità brillante che sostiene la beva, con finale lungo e persistente su note fruttate e minerali.
Temperatura di servizio
18-20°C
Gradazione
14,5%
Abbinamenti
Brasato al Barolo, agnello, tartufo, formaggi stagionati

Cantina produttrice
LangheVietti
Piemonte · Italia
Storica cantina di Castiglione Falletto, custode di alcuni dei cru più prestigiosi del Barolo. Vini di grande eleganza e territorialità.
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Il territorio
Piemonte · Italia
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